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Marzia Marzoli

Mi chiamo Marzia Marzoli e sono nata a Roma il 20 Luglio 1966.
Nel 1976 la mia famiglia decise di trasferirsi a Tarquinia, precisamente nel borgo delle Saline, per vivere in modo più sano e con ritmi meno frenetici di quelli imposti dalla grande città.
La riserva delle saline, con i suoi scorci di grande interesse naturalistico e di forte spiritualità, mi ha permesso di crescere in un luogo magico, come nella favola di Pinocchio.
Dopo i primi esami sostenuti presso la facoltà di scienze politiche, sono stata costretta ad abbandonare gli studi perché sempre più assorbita dal lavoro che tuttora svolgo nel campo turistico ricettivo. Sono sposata ed ho un bambino di sei anni.
Tarquinia, ricca di testimonianze artistiche etrusche e medioevali, ha un territorio meraviglioso che si estende tra mare, boschi e zone agricole che, grazie ad una terra generosa, offrono produzioni agricole e zootecniche di grande pregio. Inoltre la naturale predisposizione verso attività di carattere turistico legate alla cultura e alla balneazione, fa di Tarquinia un gioiello ancora tutto da scoprire.
Proprio per difendere questo territorio, nel 2005 ho iniziato la logorante lotta contro la riconversione a carbone di Torre Valdaliga Nord a Civitavecchia, nel nome della legalità e contro l’ingiusta schiavitù energetica che grava su tutto il comprensorio ormai da più di 50 anni.
Questa esperienza è stata vissuta all’inizio con una grande fiducia nelle istituzioni,
che partecipavano alle manifestazioni di piazza prospettando azioni ferme, fianco a fianco con i cittadini. Di quelle promesse ora non rimane che una triste realtà frutto delle nefaste scelte di sindaci e presidenti di regione. Sono stati vicini ai cittadini solo per calcolo: il loro vero scopo era alzare il prezzo delle compensazioni economiche legate alla riconversione a carbone.
Questo tradimento, anziché togliere motivazione alla lotta affrontata da semplice cittadino, mi ha
chiarito un concetto semplice ma fondamentale: “Non possiamo delegare ai dipendenti della politica il futuro dei nostri territori”.
Penso che la Rete dei Cittadini possa amplificare questo concetto, offrendo un’opportunità di scelta per tutte quelle persone che amano la propria terra, le proprie radici, che non vogliono sfuggire al proprio destino, ma costruire un futuro per le nuove generazioni lottando da cittadini, a fianco di altri cittadini, per tutti i cittadini. Le lotte di potere le lasciamo agli altri.
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