Paola Guerci

Per le donne del Lazio più servizi, meno precariato e più presenza nei posti di potere
Nel Lazio le donne rappresentano il 50% della popolazione, si laureano più degli uomini ma purtroppo ancora sono discriminate sul lavoro e nel peso familiare: sono le donne ad occuparsi dei bambini, dei genitori anziani, della famiglia. Mentre contemporaneamente lavorano. Sono le donne a conoscere fino in fondo le esigenze delle persone di cui si prendono cura.
Permettere alle donne di affermarsi sul lavoro significa sprigionare risorse umane, intelligenza e competenze che oggi sono in gran parte semplicemente rimosse, dal momento che il maggior numero di disoccupati è donna.
Nonostante siano le donne a laurearsi prima e con maggior profitto. La maggior parte delle donne decidono di lasciare il lavoro dopo il primo figlio, perché non riescono a gestire famiglia e lavoro contemporaneamente. Questo per mancanza di servizi pubblici. Più servizi in aiuto per le donne che lavorano sono più servizi per tutti i settori della società.
Voglio più servizi in aiuto per le donne che lavorano che significa più servizi per tutti i settori della società, maggiori pari opportunità per tutti.
Paola Guerci

Lazio: la Regione delle opportunità
Connettività, comunicazione, infrastrutture, lavoro e pari opportunià.
Attenzione per il futuro delle nuove generazioni: formazione professionale, lavoro, casa, cura dei figli. Questi sono i temi di un programma d’azione che mira a diminuire la dispersione scolastica, a favorire la formazione di famiglie in età meno avanzata di oggi, a garantire la possibilità di trovare abitazioni a prezzi ragionevoli per trovare la propria piena autonomia.
E’ necessario far emergere le eccellenze. Il Lazio non deve essere una Regione di cervelli in fuga, in cui chi resta non trova sbocchi, elemosina occupazioni quasi mai all’altezza del proprio titolo di studio, una Regione di insoddisfatti.
Una Regione che ha un bisogno vitale di una politica rivolta ai giovani veramente efficace, che restituisca loro il desiderio di costruire il futuro “da casa”. È prioritario promuovere una forma di “contrattualità“ tra le nuove generazioni e l’Amministrazione, investendo sulle loro capacità e vocazioni.
Una Regione in grado di mettere a disposizione strumenti per realizzare progetti e persino sogni, di indirizzare verso l’autopromozione, il protagonismo e la responsabilità, sarà una Regione capace di garantire un corretto ricambio generazionale e di contribuire alla formazione del cittadino che ognuno vorrebbe essere o avere accanto.
Paola Guerci
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